Tecnologie Zeiss

DuraVision® BlueProtect di ZEISS

Le soluzioni ZEISS che bloccano la luce blu

DuraVision® BlueProtect di ZEISS è un trattamento sviluppato specificamente per chi trascorre molto tempo in ambienti chiusi ed è esposto alla luce blu-violetta dei LED o degli schermi di televisori, computer e tablet.

Tecnologie Zeiss - tutto ciò che c'è da sapere

I due volti della luce blu

  • Regola il ritmo circadiano (ritmo veglia-sonno)

    Vi sono prove che suggeriscono che la luce blu nello spettro compreso tra 400 e 520 nm con un picco a 460 nm sia importante per la corretta regolazione della melatonina che influenza i ritmi circadiani (ritmo veglia-sonno) ed il benessere generale. Se la radiazione è superiore ai 460 nanometri, viene definita 'luce buona’.
    La 'luce blu buona' ha una funzione fondamentale nella sincronizzazione dell'orologio biologico ed agisce sulla sfera cognitiva, sulla memoria, sul sonno e sull'attenzione, attraverso l'azione sulla retina.

  • Aumenta il rischio di degenerazione maculare

    D’altro canto esistono anche evidenze che indicano come una prolungata esposizione alla blu al di sotto dei 460nm, con effetti massimi a 440nm, possa contribuire a causare danni fotochimici alla retina, aumentando nel tempo il rischio di degenerazione maculare.
    La sovraesposizione alla luce blu può dare insonnia, irritabilità, cali di attenzione e  patologie oculari importanti come: fotofobia, bruciore, irritazioni, congiuntiviti croniche, cataratta precoce e senile, degenerazione maculare senile (DMS).
    Si tratta della ‘luce blu cattiva’  fortemente emanata (oltre che dal sole) anche dai dispositivi elettronici e digitali LCD e LED (come display, Tv, tablet, computer, etc.) e dai congegni di illuminazione di interni a cui siamo quotidianamente sottoposti per lavoro, svago, etc.
    L'alta emissione di luce blu, la distanza ravvicinata, l'uso e l'abuso dei dispositivi elettronici incidono negativamente sul benessere degli occhi e, contemporaneamente, sui processi biologici.

La luce blu è ovunque, anche se la sua intensità è variabile

Tutti i giorni e per molte ore i nostri occhi sono esposti alla luce blu emanata dagli schermi dei dispositivi a LED quali smartphone, computer, TV o luci al neon e luci LED a risparmio energetico. Ma anche quando abbandoniamo i nostri uffici o la visione dei nostri dispositivi digitali ed andiamo all’aria aperta siamo ‘immersi nella luce blu’.

La promessa

Filtrare la luce blu a lunghezze d’onda di 440nm e inferiori, porta una minore incidenza sui ritmi circandiani e permette comunque una vantaggiosa protezione dai danni dovuti alla fototossicità.

Il trattamento delle lenti DuraVision® BlueProtect di ZEISS  è stato sviluppato appositamente per i portatori di occhiali che passano un molto tempo nella visualizzazione dei dispositivi digitali bloccando quantità significative di luce blu nociva. La parte posteriore della lente è poi rivestita per ridurre i riflessi e migliorare la nitidezza e chiarezza dell'immagine.

Le caratteristiche uniche di DuraVision® BlueProtect di ZEISS

Riflette parte della luce blu proveniente dalle sorgenti digitali (tablet, smartphone, laptop, monitor e TV LED e LCD, fonti luminose LED a risparmio energetico) impedendone l’arrivo agli occhi. Questo trattamento riduce la trasmissione delle lunghezze d’onda da 380 a 455nm (luce blu dannosa), mantenendo un elevato livello di trasmissione oltre i 460nm.

I raggi UV

Quando un fascio di luce bianca, proveniente dal sole, passa attraverso un prisma si scompone in diversi colori (corrispondenti alle differenti frequenze della luce) formando lo spettro. Violetto, indaco, blu, verde, giallo, arancio e rosso sono i colori visibili all’occhio umano e compongono lo ‘spettro visibile’, ma la luce si estende per una gamma di frequenze molto più ampia.


A frequenze maggiori, sopra il violetto, abbiamo l’ultravioletto, i raggi X e i raggi gamma. A frequenze più basse, oltre il rosso, abbiamo l’infrarosso e la vasta regione spettrale delle onde radio.


La luce visibile, quindi, è quella parte dello spettro elettromagnetico che impressiona l’organo visivo, ma ne costituisce solo una piccola parte.

Conclusioni

In conclusione, si possono esprimere alcune considerazioni interessanti: molto spesso (in passato) all’utente finale veniva chiesto se avrebbe utilizzato gli occhiali davanti ad un computer. In caso di risposta affermativa fino ad oggi veniva suggerito il classico ‘trattamento antiriflesso’.

Ad oggi questa indicazione, seppur vera, risulta incompleta proprio perché il semplice trattamento antiriflesso non è pienamente soddisfacente per gli stili di vita attuali della maggior parte delle persone.


  • Le lenti DuraVision® BlueProtect di ZEISS oggi vengono già realizzate con il nuovo trattamento UVProtect™


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